12- I gradi dell’aggettivo qualificativo

I gradi dell’aggettivo qualificativo, come in italiano, sono tre:

  1. POSITIVO: Un aggettivo qualificativo di grado positivo esprime semplicemente una qualità. Esempio: ” El papel es blanco“.
  2. COMPARATIVO: Esprime una qualità facendo un confronto. Esempio: “Su papel es màs blanco“. Gli aggettivi qualificativi prendono il grado comparativo anteponendo loro gli avverbi: -TAN -MàS -MENOS -IGUAL DE
  3. SUPERLATIVO: Esprime una qualità nel suo più alto grado, assoluto o relativo.

Esempio: “Manola es muy guapa” - “Manola es guapisima“.

A sua volta l’aggettivo qualificativo di grado comparativo può essere:

  1. DI MAGGIORANZA: màs+aggettivo/sostantivo/avverbio+que. Esempio: “El avion es màs ràpido que el barco”.
  2. DI MINORANZA: menos+aggettivo/sostantivo/avverbio+que. Esempio: “El barco es menos ràpido que el avion”
  3. DI UGUAGLIANZA: tan+aggettivo/avverbio/participio+como. Esempio: “Juan es tan inteligente como Ramòn.
  • si usa “tanto” nella comparazione di 2 sostantivi. Esempio: “Pedro ha construido tanto chalés como piscinas”
  • si usa “tanto … cuanto” quando il secondo termine di paragone è un verbo. Esempio: “Corrimos tanto cuanto pudimos” “cuanto màs bebo màs deseo beber” “cuanto menos habla menos tonterìas dice”

Come in italiano, esistono sei forme di comparazione che seguono il modello latino:

comparativi latini

Il SUPERLATIVO può essere:

  • ASSOLUTO: non esiste comparazione, si forma aggiungendo al grado positivo: -ìsimo -ìsima -ìsimos -ìsimas -cisimo x le parole terminanti in N o R.
  • RELATIVO quando è possibile una comparazione, si forma come in italiano: articolo determinativo (+sostantivo)+màs/menos+aggettivo.

relativi

Esempio: ” El coche màs bonito

11- I verbi ausiliari

1- AVERE

—–> HABER: Serve per formare la coniugazione dei tempi composti di tutti i verbi.

Esempio: “He comido una manzana”

“Carlos ha ido a Italia”

Il participio passato retto da haber resta sempre maschile e singolare.

Esempio: “La profesora ha entrado

Haber, nella forma HAY può essere usato come il corrispondente italiano “esserci - esservi se riferito a cose o persone indeterminate.

—–>TENER: Indica la proprietà ed è usato come verbo ausiliare per i verbi intransitivi.

Esempio: “Tengo escritas las cartas” (ho già scritto le lettere)

2- ESSERE

—–> SER (esistere) si usa per la coniugazione dei verbi in forma passiva, con SER i participi concordano in genere e numero con il soggetto.

Esempio: “Soy amado” - “Es amada”

Ser+aggettivo indica una qualità permanente.

Esempio: “Juan es alto”

SER si usa:

  1. per indicare qualità di persone o cose,
  2. davanti ad un nome di persona, animale o cosa: “Es un perro”
  3. davanti ad un nome indicante nazionalità, professione, religione, parentela, credo politico, ecc.: “Juan es Español”,
  4. davanti ad un pronome personale dimostrativo, possessivo, ecc.: “Quien es este?”, “Esta pluma es mìa”,
  5. davanti all’infinito: “Lo mejor es callarse”,
  6. davanti ai numerali: “Son cuatro”,
  7. davanti agli avverbi di quantità: “Es poco”,
  8. davanti a DE,
  9. per indicare una destinazione: “Es para mi”,
  10. come espressione impersonale: “Es necessario”.

—–> ESTAR (stare) si può usare come sostantivo se è:

  1. accompagnato da un aggettivo: “Estàr trompa” (essere ubriaco),
  2. ESTAR+AGGETTIVO indica una qualità transitoria: “Juan està malado“,
  3. indica presenza o permanenza in una situazione o posizione,
  4. si usa per esprimere giudizi che richiedano una esperienza da parte di chi parla: “El café està frio”,
  5. chiedere o indicare la data,
  6. come complemento di compagnia: “Estar con …..“,
  7. con il gerundio: “Tu hermano està duchandose“,
  8. per indicare il prezzo.

SER Y ESTAR + PARTICIPIO

  • ESTAR+PARTICIPIO si usa per:
  1. Indicare un’azione perfettiva terminata. Esempio: “El cantaro està pintado” (il vaso è aperto),
  2. Indicare il risultato di un’azione: Esempio: “La ventana està abierta” (la finestra è aperta).
  • SER+PARTICIPIO si usa per:
  1. Indicare un’azione imperfettiva. Esempio: “Mi tesina era redacta con rigor”.

10- L’Accusativo Personale

In spagnolo si antepone A al complemento oggetto:

  • DAVANTI A NOME DI PERSONA DETERMINATA

Esempio: “Lola quiere mucho a su marido

  • DAVANTI A NOME DI PERSONA, ANIMALE, LUOGO, NON PRECEDUTO DA ARTICOLO

Esempio: “Saluda a Consuelo y a Pilar”

“Voy a Italia”

  • DAVANTI A PRONOME

Esempio: “-Quien llamaste? - A nadie”

  • IN SITUAZIONI AMBIGUE

Esempio: “Siete perros mataron a siete lobos”

Con il verbo TENER inteso come “POSSEDERE“, non si usa l’accusativo personale, inoltre non si usa se può generare ambiguità.

Esempio: “Presente (a) Valeria a Julio”

9- I giorni della settimana, i mesi, le stagioni, i punti cardinali

  • I GIORNI DELLA SETTIMANA

lunedì - lunes

martedì - martes

mercoledì - miercoles

giovedì - jueves

venerdì - viernes

sabato - sabado

domenica - domingo

  • I MESI

gennaio - enero

febbraio - febrero

marzo - marzo

aprile - abril

maggio - mayo

giugno - junio

luglio - julio

agosto - agosto

settembre - septiembre

ottobre - octubre

novembre - noviembre

dicembre - diciembre

  • LE STAGIONI

primavera - primavera

estate - verano

autunno - otoño

inverno - invierno

el norte, el sur, el oeste, el este

8- L’aggettivo

  1. QUALIFICATIVO: Esprime una qualità (hombre bueno), concorda con genere e numero del sostantivo a cui si riferisce, se un aggettivo si riferisce a più nomi si mette al plurale. Il femminile si forma sostituendo la -O con la -A, gli aggettivi terminanti in -A, -E, -I, -ì, -U, restano invariati. L’aggettivo qualificativo può trovarsi: –> Dopo il nome: assume funzione distintiva. “La moto nueva de Carlos” –> Davanti al nome: assume funzione esplicativa o di epiteto. “La vieja carretera de Santander” –> Dopo il verbo: Assume funzione di predicato. “La operaciòn es importante
  2. DETERMINATIVO: –>POSSESSIVI –>DIMOSTRATIVI –>NUMERALI –>INDEFINITI
  • AGGETTIVI POSSESSIVI PRONOMI POSSESSIVI

SINGOLARE PLURALE MASCH. FEMM. PLUR.

MIO MI MIS MìO MìA +S

TUO TU TUS TUYO TUYA +S

SUO SU SUS SUYO SUYA +S

NOSTRO NUESTRO NUESTROS NUESTRO NUESTRA +S

NOSTRA NUESTRA NUESTRAS

VOSTRA VUESTRA VUESTRAS VUESTRO VUESTRA +S

LORO SU SUS SUYO SUYA +S

I pronomi possessivi se preceduti da articolo, indicano “ciò che è…” mio, tuo, suo, ecc.

  • AGGETTIVI DIMOSTRATIVI

(Pronomi Dimostrativi)

—-> QUESTO —-> ESTE ———- ( éSTE )

—-> CODESTO —-> ESE ———- ( éSE )

—-> QUELLO —-> AQUEL ———- ( AQUéL )

  • AGGETTIVI NUMERALI

–> CARDINALI: CERO UNO DOS TRES CUATRO CINCO SEIS SIETE OCHO NUEVE DIEZ ONCE DOCE TRECE CATORCE QUINCE DIECISEIS ….. VEINTE VEINTIUNO ….. TREINTA TREINTA Y UNO ….. CUARENTA …. CINCUENTA ….. SESENTA ….. SETENTA ….. OCHENTA ….. NOVENTA ….CIEN ….. MIL ….

–> ORDINALI : PRIMERO SEGUNDO TERCERO CUARTO QUINTO SEXTO SEPTIMO OCTAVO NOVENO DéCIMO UNDéCIMO DUODéCIMO DéCIMO TERCERO DéCIMO CUARTO….. VIGESIMO(20°) VIGESIMO PRIMERO….. TRIGéSIMO….CUADRAGéSIMO….. QUINCUAGéSIMO….. SEXAGéSIMO…..SEPTUAGéSIMO…..OCTOGéSIMO…..NONAGéSIMO…..CENTESIMO…..DUCENTESIMO….. TRICENTESIMO….. CUADRIGENTESIMO….. MILéSIMO…

–> COLLETTIVI: UN PAR - UN TRIO - UNA DECENA (10) - UNA DOCENA (12) - UNA QUINCENA (15) - UNA VEINTEINA - UNA TREINTENA - UNA CUARANTENA - UNA CENTENAR - UN MILLAR

7- Il nome o sostantivo

Il nome o sostantivo è la parte variabile del discorso che serve ad indicare o nominare persone, aniamali e cose.

Il NOME può essere:

  • Concreto
  • Astratto

A loro volta i nomi concreti si suddividono in:

  • Comuni: si riferisce a tutti gli esseri di una stessa specie o classe senza fare distinzione.
  • Propri: indicano una persona, un animale o una cosa distinguendola o individuandola tra tutte le altre della stessa specie

A sua volta i nomi comuni possono essere:

  • Individuali
  • Colletivi
  • Semplici
  • Composti
  • Primitivi
  • Derivati

I nomi composti possono essere:

  • Nominali: se derivano da un nome
  • Aggettivali: da aggettivi
  • Verbali: da verbi

Le vocali finali più comuni dei sostantivi maschili sono:

  1. O: fanno eccezione: la mano, la dìnamo, la radio, la foto, la moto, la nao.
  2. E: fanno eccezione: barbarie, catastrofe, clase, estirpe, fiebre, noche, sangre, tarde, torre prole, e altre.

meno frequenti:

  1. U: fa eccezione: la tribu
  2. I: fanno eccezione: hurì e metròpoli
  3. Y: fa eccezione: ley

Le consonanti finali più comuni nei nomi maschili :

  1. L: fanno eccezione: la cal, la col, la miel, la sal, la càrcel, la credencial, la piel.
  2. R: fanno eccezione: fanno eccezione: la flor, la labor, la mujer, la segur, la sor, la zòster.
  3. N: fanno eccezione: la razòn, la sartén, la imagen, la salazòn, la crin.
  4. S: fanno eccezione: la bilis, la res, la tos, la crisis, la sìnteis, la tesis, la perìfrasis, la caries, la litis e in generale tutte le parole di origine greca terminanti in -IS.

meno frequenti:

  1. J: fa eccezione: la troj.
  2. X
  3. T

Appartengono al genere maschile:

  • I nomi propri di uomini e animali maschi,
  • I nomi che indicano dignità, mestiere e impieghi tradizionalmente svolti dagli uomini,
  • I nomi dei giorni, dei mesi dell’anno e dei punti cardinali,
  • I numeri e i nomi delle note musicali

Le vocali finali più comuni dei sostantivi femminili sono:

  • A: fanno eccezione: el dia, el pijama, el poeta, el pirata, el papa, el tranvìa, el delta, el panorama, el mapa, el teorema, el lema, el poema, el dilema, el drama, el telegrama e molte altre parole di origine greca terminanti per -MA.
  • E

Le consonanti finali più comuni sono:

  • D: fanno eccezione: el abad, el alud, el ataùd, el laùd, el adalid, el àspid, el césped, el talmud, el sud e pochi altri.
  • Z: fanno eccezione: el albornoz, el arroz, el pez, el barniz, el alféres, el rapaz, el capuz, el antifaz, el matiz e pochi altri.

Caratteristico della terminazione del sostantivo femminile è il gruppo ION

Appartengono al genere femminile:

  • i nomi propri di donne e animali femmine,
  • I nomi che indicano dignità, mestiere e impieghi tradizionalmente svolti da donne,
  • I nomi delle lettere dell’alfabeto,
  • I nomi delle ore,
  • I nomi delle scienze, delle arti, delle virtù

I nomi di fiumi, monti, mari, capi, laghi, vulcani, venti, isole, metalli, hanno lo stesso genere del nome generico.

Esempio:

  • EL RIO GUANDIANA
  • EL CABO BUENA ESPERANZA
  • LAS ISLAS BAHAMAS
  • ECC.

SOSTANTIVI DI GENERE AMBIGUO

  1. MAR: è FEMMINILE col significato di grande quantità.
  2. ORDEN: è FEMMINILE quando significa comando, decreto, ordine professionale, monastico, cavalleresco, ordinativo commerciale. è MASCHILE quando significa ordine sacro, architettonico, progressivo, disposizione delle cose.
  3. ARTE: è FEMMINILE quando è al plurale.
  4. MARGEN: è FEMMINILE quando indica il bordo di un corso d’acqua, quando è accompagnato da un aggettivo e quando è al plurale.
  5. DOTE: è FEMMINILE quando si riferisce alle buone qualità di una persona, è MASCHILE quando indica la quantità di <<fisches>> che prende ogni giocatore all’inizio del gioco.

LA FORMAZIONE DEL FEMMINILE

  1. I sostantivi che terminano in O formano il femminile cambiandola O in A,
  2. I sostantivi che terminano per consonante formano il femminile aggiungendo una A.
  3. Molti sostantivi che terminano in E non cambiano al femminile, cantante, cliente, estudiante, ecc.
  4. Alcuni sostantivi formano il femminile con la terminazione in -INA el rey- la reina, héroe-heroìna, gallo-gallina.
  5. Alcuni sostantivi terminanti in -dor o -tor formano il femminile con la terminazione in -triz: el emperador –> la emperatriz, el actor –> la actriz.
  6. Alcuni sostsantivi, come in italiano hanno il femminile irregolare:

el padre la madre

el hombre la mujer

el marido la esposa

el caballo la yegua

el toro la vaca

el caballero la dama

LA FORMAZIONE DEL PLURALE

  • Vocale non accentata: +S
  • Consonante o Y: +ES
  • à - é - ò: +S
  • ì - ù: +ES
  • Z - X: si sostituisce Z con C +ES
  • Parola tronca o monosillaba terminante in S: +ES

Il plurale dei nomi composti si forma modificando al plurale il secondo elemento. Così come in italiano, alcuni sostantivi si usano solo al plurale:

  1. dintorni - afueras
  2. mutande - bragas
  3. pinze - pinzas

ALTERAZIONE DEL SOSTANTIVO

  • MASCHILE

ACCRESCITIVI

  1. -òn (accrescitivo più usato)
  2. -azo
  3. -acho
  4. -ote

DISPREGIATIVI

  1. -aso
  2. -astro
  3. -ucho
  4. -uco
  5. -uza

DIMINUTIVI

  1. -ito (denota dimensioni)
  2. -illo
  3. -ico (denota grazia)
  4. -uelo ” “
  • FEMMINILE

ACCRESCITIVI

  1. -ona
  2. -aza
  3. -acha
  4. -ota

DISPREGIATIVI

  1. -asa
  2. -astra
  3. -ucho
  4. -uco
  5. -uza

DIMINUTIVI

  1. -ita
  2. -illa
  3. -ica
  4. -uela

6-L’articolo

Come in italiano anche lo spagnolo ha due tipi di articolo:

  1. Determinativo: indica una cosa ben definita.
  2. Indeterminativo: indica una cosa generica.
  • L’articolo Determinativo:

Maschile singolare

EL

Maschile plurale

LOS

Femminile singolare

LA

Femminile plurale

LAS

Neutro

LO (l’articolo LO si usa con gli aggettivi, i pronomi possessivi e gli avverbi presi come sostantivi in senso generico o astratto. Non ha plurale

LO+AGGETTIVO

LO guapa que eres!

LO+AVVERBIO

LO bien que baila!

LO+PRONOME POSSESSIVO

LO mìo vale mas que lo tuyo.

LO preceduto dalla preposizione A lo si usa in sostituzione di COMO.

LO+QUE corrisponde alla preposizione italiana ciò che, quello che.

Lo spagnolo ha solo due preposizioni articolate:

  • AL : A+EL
  • DEL: DE+ EL

Se l’articolo è parte di un nome , preposizione e alrticolo si scrivono separatamente: “El puerto de El Ferrol..”

L’ARTICOLO DETERMINATIVO SI USA DAVANTI:

  • ai nomi che denotano una gerarchia:doctor, general, profesor, ecc.
  • ai giorni della settimana.
  • davanti a por ciento e simili
  • dopo l’aggettivo TODO (non si usa quando TODO generalizza l’oggetto (tutti i bambini sono belli)
  • ai numerali
  • con certe qualità che seguono il verbo TENER (Consuelo tiene el pelo rubio y los ojos azules)
  • per indicare l’età e il tempo trascorso
  • con i nomi dei mari, fiumi, laghi, monti, ecc.
  • nelle formule di saluto
  • nei complementi di moto a luogo e stato in luogo (Ir al campo)
  • con gli alias
  • con le date
  • espressioni di peso o misura
  • con i punti cardinali

L’ARTICOLO DETERMINATIVO NON SI USA :

  • nomi geografici
  • quando il sostantivo è preceduto da un aggettivo possessivo
  • con i nomi di mesi, stagioni e feste davanti ai numerali che indicano date (En mayo vadi a Santader)
  • quando più sostantivi si riferiscono ad un terzo, l’articolosi mette solo davanti al primo.
  • davanti a espressioni che indicano periodi di tempo.
  • dinnanzi a nomi propri e a cognomi
  • nei cognomi si usa l’articolo : nel linguaggio forense, quando li usiamo al plurale, con cognomi di donna per determinarne il sesso, nel caso di alcuni personaggi famosi e con i soprannomi di artisti famosi

———————————————————————————–

  • L’articolo indeterminativo

Maschile singolare

UN

Maschile plurale

UNOS

Femminile singolare

UNA

Femminile plurale

UNAS

L’ARTICOLO INDETERMINATIVO SI USA:

  • davanti ai numeri col significato circa, approssimativamente,
  • con valore enfatico (Manuel es un Schumacher)

L’ARTICOLO INDETERMINATIVO NON SI USA CON:

  • OTRO altro
  • CIERTO certo
  • CUALQUIERA qualsiasi
  • SEMEJANTE simile
  • CUARTO quarto (ora)

Davavanti ai nomi femminili singolari che iniziano per A tonica (à , hà) si usano gli articoli maschili EL, UN.

L’articolo partitivo indica una parte indeterminata e imprecisa di un tutto, in spagnolo, di solito non si usa

“COMO CARNE” (mangio della carne)

5-L’accento

Premessa:

In spagnolo si usa solo l’accento acuto (é)

Secondo il posto occupato dalla sillaba tonica la parola sarà tronca, piana, sdrucciola, bisdrucciola.

  1. parola tronca: accento sull’ultima sillaba;
  2. parla piana: accento sulla penultima sillaba;
  3. parola sdrucciola: accento sulla terzultima sillaba;
  4. parola bisdrucciola: accento sulla quartultima sillaba.

L’accento si mette sulla sillaba tonica sempre nelle parole sdrucciole e bisdrucciole, in quelle tronche e piane solo in alcuni casi:

  • Parole tronche: le parole terminanti per VOCALE , -N o -S, sono di solito piane, quando si trovano ad essere tronche vogliono l’accento. (café, inglés,..)
  • Parole piane: le parole terminanti per CONSONANTE inclusa la Y, tranne -N e -S, sono solitamente tronche, se, per eccezione si trovano ad essere piane, vogliono l’accento. (azùcar, débil,..)

In spagnolo, esistono altri due tipi di accento:

  1. GRAMMATICALE: ovvero quello che si pone su alcune parole per distinguerle da altre uguali, omofone o omografe: (él: pron.pers. -lui-) (el: articolo - il-)
  2. RETORICO: ovvero quello che si pone su alcune parole, che di norma non lo richiedono ma che lo prendono se usate nelle interrogazioni, esclamazioni, nelle interrogative, dirette e indirette.

4- Ortografia delle vocali e delle consonanti omofone.

VOCALI

Le uniche vocali che possono dare grattacapi nell’ortografia sono la -i e la -u

La -i è rappresentata graficamente anche dalla lettera -y che si usa solo:

  • quando è congiunzione: agua y vino.
  • quando è preceduta da vocale, è finale di parola: Uruguay
  • quando è tra due vocali ed è atona:

La -u si può scrivere anche con la dieresi ü solo quando segue una -g e precede -e o -i. (pingüino)

CONSONANTI

In spagnolo la pronuncia della -v si confonde con quella della -b

Si scrivono con B:

  • i verbi terminanti con -bir o -buir (recibir, escribir, subir,..)
  • i verbi beber e deber e tutti quelli terminanti in -aber, tranne precaver
  • le desinenze -aba, -abas,-aba, -àbamos, -abais, -aban dell’imperfetto indicativo dei verbi della prima coniugazione (terminanti in -ar) (lavaban, amaban, hablabla)
  • l’imperfetto indicativo del verbo IR (iba, ibas, iba, ibamos, ibais, iban)
  • le parole che cominciano con bibl-, bu-, bur-, bus- (biblioteca, buque, burla, busto)
  • gli aggettivi terminanti in -bundo, -bunda e i sostantivi in -biblidad (vagabundo, meditabunda, posibilidad,..)
  • tutte le parole in cui la B- un’altra consonante. ( nombre, sobre, brusco,..)
  • le parole che iniziano in bi-, bis-, biz-
  • le parole in cui la -b è preceduta dalla -m (cambio, hombre,..)
  • le parole che iniziano in rab-, rib-, rob-, rub-, tranne ravenna, rival, rivera.
  • le parole che iniziano per bien-, bene- (benefico, bienestar,..)
  • le parole che iniziano per bea-, tranne le forme del verbo VER.

Si scrivono con V:

  • tutte le desinenze dei passati remoti dei verbi estar, andar, tener, tranne hube, hubiese, hubiera, hubiere.
  • il presente indicativo, congiuntivo e imperativo del verbo IR
  • le parole che iniziano per vice-, villa-, villar- tranne billar, billas, billarda, bicéfalo, bicerra, bìceps.
  • gli aggettivi terminanti in -avo, -ava, -ave, - evo, -eva, -eve, -ivo, -iva tranne àrabe.
  • le parole in cui -v è preceduta da b-, -n.
  • le parole terminanti in -viro, -vira, -ìvoro, - ìvora tranne vìbora.
  • le parole che iniziano per LL

La H è muta, si usa:

  • tutti i tempi dei verbi haber, hacer, hablar, honrar, hallar, huir, habitar, hartar, herir, hospedalar, helar, hilar.
  • le parole che iniziano per ia-, ie-, io-, ue-, ui-. (hiato, hielo, hueso,…)
  • le parole che iniziano per olg- tranne Olga.

La G e la J:

Spesso, la doppia S italiana in spagnolo corrisponde a J

Se seguite da A o I la G e la J hanno lo stesso suono.

Si scrive G:

  • le parole che iniziano per geo-, legi-, gest-
  • le parole terminanti per -gia, -gio, -gìa, -giòn, -gismo, -gésimo tranne bujìa, herejìa, espejismo, salvajismo, apolejìa, hemiplejìa, monjìo, canonjìa, crujìa.

Si scrive J:

  • i tempi irregolari in cui entrano i suoni -je, -ji dei verbi i cui infiniti non hanno ne G ne J
  • i verbi terminanti in -jear
  • le parole terminanti in -jero
  • le parole che iniziano per -aje, eje.

Si scrive M:

  • davanti a -b e -p
  • davanti a -n tranne i composti delle preposizioni en-, in-, con-, e sin-
  • alla fine di alcune parole provenienti da altre lingue.

3- Gruppi Consonantici

  1. CC: si trova solo davanti alle vocali -e, -i , la prima  C fa sillaba con la vocale precedente e suona come K (cane) la seconda ha un suono interdentale (centro).
  2. GN: Non si pronuncia come in Italiano, i suoni vanno separati. G/N.
  3. MN: Come in italiano.
  4. NM: Come in italiano.
  5. NN: Come in italiano. Si trova solo in alcune parole dove la prima N fa parte di un prefisso. (Innocuo)

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