Giugno 2, 2008 a 7:32 pm (Uncategorized)
Tags: comparativo, i gradi aggettivo qualificativo, positivo, superlativo
I gradi dell’aggettivo qualificativo, come in italiano, sono tre:
- POSITIVO: Un aggettivo qualificativo di grado positivo esprime semplicemente una qualità. Esempio: ” El papel es blanco“.
- COMPARATIVO: Esprime una qualità facendo un confronto. Esempio: “Su papel es màs blanco“. Gli aggettivi qualificativi prendono il grado comparativo anteponendo loro gli avverbi: -TAN -MàS -MENOS -IGUAL DE
- SUPERLATIVO: Esprime una qualità nel suo più alto grado, assoluto o relativo.
Esempio: “Manola es muy guapa” - “Manola es guapisima“.
A sua volta l’aggettivo qualificativo di grado comparativo può essere:
- DI MAGGIORANZA: màs+aggettivo/sostantivo/avverbio+que. Esempio: “El avion es màs ràpido que el barco”.
- DI MINORANZA: menos+aggettivo/sostantivo/avverbio+que. Esempio: “El barco es menos ràpido que el avion”
- DI UGUAGLIANZA: tan+aggettivo/avverbio/participio+como. Esempio: “Juan es tan inteligente como Ramòn.
- si usa “tanto” nella comparazione di 2 sostantivi. Esempio: “Pedro ha construido tanto chalés como piscinas”
- si usa “tanto … cuanto” quando il secondo termine di paragone è un verbo. Esempio: “Corrimos tanto cuanto pudimos” “cuanto màs bebo màs deseo beber” “cuanto menos habla menos tonterìas dice”
Come in italiano, esistono sei forme di comparazione che seguono il modello latino:

Il SUPERLATIVO può essere:
- ASSOLUTO: non esiste comparazione, si forma aggiungendo al grado positivo: -ìsimo -ìsima -ìsimos -ìsimas -cisimo x le parole terminanti in N o R.
- RELATIVO quando è possibile una comparazione, si forma come in italiano: articolo determinativo (+sostantivo)+màs/menos+aggettivo.

Esempio: ” El coche màs bonito “
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Giugno 2, 2008 a 6:14 pm (Uncategorized)
1- AVERE
—–> HABER: Serve per formare la coniugazione dei tempi composti di tutti i verbi.
Esempio: “He comido una manzana”
“Carlos ha ido a Italia”
Il participio passato retto da haber resta sempre maschile e singolare.
Esempio: “La profesora ha entrado“
Haber, nella forma HAY può essere usato come il corrispondente italiano “esserci - esservi se riferito a cose o persone indeterminate.
—–>TENER: Indica la proprietà ed è usato come verbo ausiliare per i verbi intransitivi.
Esempio: “Tengo escritas las cartas” (ho già scritto le lettere)
2- ESSERE
—–> SER (esistere) si usa per la coniugazione dei verbi in forma passiva, con SER i participi concordano in genere e numero con il soggetto.
Esempio: “Soy amado” - “Es amada”
Ser+aggettivo indica una qualità permanente.
Esempio: “Juan es alto”
SER si usa:
- per indicare qualità di persone o cose,
- davanti ad un nome di persona, animale o cosa: “Es un perro”
- davanti ad un nome indicante nazionalità, professione, religione, parentela, credo politico, ecc.: “Juan es Español”,
- davanti ad un pronome personale dimostrativo, possessivo, ecc.: “Quien es este?”, “Esta pluma es mìa”,
- davanti all’infinito: “Lo mejor es callarse”,
- davanti ai numerali: “Son cuatro”,
- davanti agli avverbi di quantità: “Es poco”,
- davanti a DE,
- per indicare una destinazione: “Es para mi”,
- come espressione impersonale: “Es necessario”.
—–> ESTAR (stare) si può usare come sostantivo se è:
- accompagnato da un aggettivo: “Estàr trompa” (essere ubriaco),
- ESTAR+AGGETTIVO indica una qualità transitoria: “Juan està malado“,
- indica presenza o permanenza in una situazione o posizione,
- si usa per esprimere giudizi che richiedano una esperienza da parte di chi parla: “El café està frio”,
- chiedere o indicare la data,
- come complemento di compagnia: “Estar con …..“,
- con il gerundio: “Tu hermano està duchandose“,
- per indicare il prezzo.
SER Y ESTAR + PARTICIPIO
- ESTAR+PARTICIPIO si usa per:
- Indicare un’azione perfettiva terminata. Esempio: “El cantaro està pintado” (il vaso è aperto),
- Indicare il risultato di un’azione: Esempio: “La ventana està abierta” (la finestra è aperta).
- SER+PARTICIPIO si usa per:
- Indicare un’azione imperfettiva. Esempio: “Mi tesina era redacta con rigor”.
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Giugno 2, 2008 a 5:03 pm (Uncategorized)
Tags: accusativo personale
In spagnolo si antepone A al complemento oggetto:
- DAVANTI A NOME DI PERSONA DETERMINATA
Esempio: “Lola quiere mucho a su marido“
- DAVANTI A NOME DI PERSONA, ANIMALE, LUOGO, NON PRECEDUTO DA ARTICOLO
Esempio: “Saluda a Consuelo y a Pilar”
“Voy a Italia”
Esempio: “-Quien llamaste? - A nadie”
Esempio: “Siete perros mataron a siete lobos”
Con il verbo TENER inteso come “POSSEDERE“, non si usa l’accusativo personale, inoltre non si usa se può generare ambiguità.
Esempio: “Presente (a) Valeria a Julio”
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Giugno 2, 2008 a 4:52 pm (Uncategorized)
lunedì - lunes
martedì - martes
mercoledì - miercoles
giovedì - jueves
venerdì - viernes
sabato - sabado
domenica - domingo
gennaio - enero
febbraio - febrero
marzo - marzo
aprile - abril
maggio - mayo
giugno - junio
luglio - julio
agosto - agosto
settembre - septiembre
ottobre - octubre
novembre - noviembre
dicembre - diciembre
primavera - primavera
estate - verano
autunno - otoño
inverno - invierno

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Giugno 2, 2008 a 4:29 pm (Uncategorized)
- QUALIFICATIVO: Esprime una qualità (hombre bueno), concorda con genere e numero del sostantivo a cui si riferisce, se un aggettivo si riferisce a più nomi si mette al plurale. Il femminile si forma sostituendo la -O con la -A, gli aggettivi terminanti in -A, -E, -I, -ì, -U, restano invariati. L’aggettivo qualificativo può trovarsi: –> Dopo il nome: assume funzione distintiva. “La moto nueva de Carlos” –> Davanti al nome: assume funzione esplicativa o di epiteto. “La vieja carretera de Santander” –> Dopo il verbo: Assume funzione di predicato. “La operaciòn es importante“
- DETERMINATIVO: –>POSSESSIVI –>DIMOSTRATIVI –>NUMERALI –>INDEFINITI
- AGGETTIVI POSSESSIVI PRONOMI POSSESSIVI
SINGOLARE PLURALE MASCH. FEMM. PLUR.
MIO MI MIS MìO MìA +S
TUO TU TUS TUYO TUYA +S
SUO SU SUS SUYO SUYA +S
NOSTRO NUESTRO NUESTROS NUESTRO NUESTRA +S
NOSTRA NUESTRA NUESTRAS
VOSTRA VUESTRA VUESTRAS VUESTRO VUESTRA +S
LORO SU SUS SUYO SUYA +S
I pronomi possessivi se preceduti da articolo, indicano “ciò che è…” mio, tuo, suo, ecc.
(Pronomi Dimostrativi)
—-> QUESTO —-> ESTE ———- ( éSTE )
—-> CODESTO —-> ESE ———- ( éSE )
—-> QUELLO —-> AQUEL ———- ( AQUéL )
–> CARDINALI: CERO UNO DOS TRES CUATRO CINCO SEIS SIETE OCHO NUEVE DIEZ ONCE DOCE TRECE CATORCE QUINCE DIECISEIS ….. VEINTE VEINTIUNO ….. TREINTA TREINTA Y UNO ….. CUARENTA …. CINCUENTA ….. SESENTA ….. SETENTA ….. OCHENTA ….. NOVENTA ….CIEN ….. MIL ….
–> ORDINALI : PRIMERO SEGUNDO TERCERO CUARTO QUINTO SEXTO SEPTIMO OCTAVO NOVENO DéCIMO UNDéCIMO DUODéCIMO DéCIMO TERCERO DéCIMO CUARTO….. VIGESIMO(20°) VIGESIMO PRIMERO….. TRIGéSIMO….CUADRAGéSIMO….. QUINCUAGéSIMO….. SEXAGéSIMO…..SEPTUAGéSIMO…..OCTOGéSIMO…..NONAGéSIMO…..CENTESIMO…..DUCENTESIMO….. TRICENTESIMO….. CUADRIGENTESIMO….. MILéSIMO…
–> COLLETTIVI: UN PAR - UN TRIO - UNA DECENA (10) - UNA DOCENA (12) - UNA QUINCENA (15) - UNA VEINTEINA - UNA TREINTENA - UNA CUARANTENA - UNA CENTENAR - UN MILLAR
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Maggio 23, 2008 a 8:23 pm (Uncategorized)
Tags: spagnolo, nome, sostantivo, alterazione sostantivo, formazione plurale, formazione femminile
Il nome o sostantivo è la parte variabile del discorso che serve ad indicare o nominare persone, aniamali e cose.
Il NOME può essere:
A loro volta i nomi concreti si suddividono in:
- Comuni: si riferisce a tutti gli esseri di una stessa specie o classe senza fare distinzione.
- Propri: indicano una persona, un animale o una cosa distinguendola o individuandola tra tutte le altre della stessa specie
A sua volta i nomi comuni possono essere:
- Individuali
- Colletivi
- Semplici
- Composti
- Primitivi
- Derivati
I nomi composti possono essere:
- Nominali: se derivano da un nome
- Aggettivali: da aggettivi
- Verbali: da verbi
Le vocali finali più comuni dei sostantivi maschili sono:
- O: fanno eccezione: la mano, la dìnamo, la radio, la foto, la moto, la nao.
- E: fanno eccezione: barbarie, catastrofe, clase, estirpe, fiebre, noche, sangre, tarde, torre prole, e altre.
meno frequenti:
- U: fa eccezione: la tribu
- I: fanno eccezione: hurì e metròpoli
- Y: fa eccezione: ley
Le consonanti finali più comuni nei nomi maschili :
- L: fanno eccezione: la cal, la col, la miel, la sal, la càrcel, la credencial, la piel.
- R: fanno eccezione: fanno eccezione: la flor, la labor, la mujer, la segur, la sor, la zòster.
- N: fanno eccezione: la razòn, la sartén, la imagen, la salazòn, la crin.
- S: fanno eccezione: la bilis, la res, la tos, la crisis, la sìnteis, la tesis, la perìfrasis, la caries, la litis e in generale tutte le parole di origine greca terminanti in -IS.
meno frequenti:
- J: fa eccezione: la troj.
- X
- T
Appartengono al genere maschile:
- I nomi propri di uomini e animali maschi,
- I nomi che indicano dignità, mestiere e impieghi tradizionalmente svolti dagli uomini,
- I nomi dei giorni, dei mesi dell’anno e dei punti cardinali,
- I numeri e i nomi delle note musicali
Le vocali finali più comuni dei sostantivi femminili sono:
- A: fanno eccezione: el dia, el pijama, el poeta, el pirata, el papa, el tranvìa, el delta, el panorama, el mapa, el teorema, el lema, el poema, el dilema, el drama, el telegrama e molte altre parole di origine greca terminanti per -MA.
- E
Le consonanti finali più comuni sono:
- D: fanno eccezione: el abad, el alud, el ataùd, el laùd, el adalid, el àspid, el césped, el talmud, el sud e pochi altri.
- Z: fanno eccezione: el albornoz, el arroz, el pez, el barniz, el alféres, el rapaz, el capuz, el antifaz, el matiz e pochi altri.
Caratteristico della terminazione del sostantivo femminile è il gruppo ION
Appartengono al genere femminile:
- i nomi propri di donne e animali femmine,
- I nomi che indicano dignità, mestiere e impieghi tradizionalmente svolti da donne,
- I nomi delle lettere dell’alfabeto,
- I nomi delle ore,
- I nomi delle scienze, delle arti, delle virtù
I nomi di fiumi, monti, mari, capi, laghi, vulcani, venti, isole, metalli, hanno lo stesso genere del nome generico.
Esempio:
- EL RIO GUANDIANA
- EL CABO BUENA ESPERANZA
- LAS ISLAS BAHAMAS
- ECC.
SOSTANTIVI DI GENERE AMBIGUO
- MAR: è FEMMINILE col significato di grande quantità.
- ORDEN: è FEMMINILE quando significa comando, decreto, ordine professionale, monastico, cavalleresco, ordinativo commerciale. è MASCHILE quando significa ordine sacro, architettonico, progressivo, disposizione delle cose.
- ARTE: è FEMMINILE quando è al plurale.
- MARGEN: è FEMMINILE quando indica il bordo di un corso d’acqua, quando è accompagnato da un aggettivo e quando è al plurale.
- DOTE: è FEMMINILE quando si riferisce alle buone qualità di una persona, è MASCHILE quando indica la quantità di <<fisches>> che prende ogni giocatore all’inizio del gioco.
LA FORMAZIONE DEL FEMMINILE
- I sostantivi che terminano in O formano il femminile cambiandola O in A,
- I sostantivi che terminano per consonante formano il femminile aggiungendo una A.
- Molti sostantivi che terminano in E non cambiano al femminile, cantante, cliente, estudiante, ecc.
- Alcuni sostantivi formano il femminile con la terminazione in -INA el rey- la reina, héroe-heroìna, gallo-gallina.
- Alcuni sostantivi terminanti in -dor o -tor formano il femminile con la terminazione in -triz: el emperador –> la emperatriz, el actor –> la actriz.
- Alcuni sostsantivi, come in italiano hanno il femminile irregolare:
el padre la madre
el hombre la mujer
el marido la esposa
el caballo la yegua
el toro la vaca
el caballero la dama
LA FORMAZIONE DEL PLURALE
- Vocale non accentata: +S
- Consonante o Y: +ES
- à - é - ò: +S
- ì - ù: +ES
- Z - X: si sostituisce Z con C +ES
- Parola tronca o monosillaba terminante in S: +ES
Il plurale dei nomi composti si forma modificando al plurale il secondo elemento. Così come in italiano, alcuni sostantivi si usano solo al plurale:
- dintorni - afueras
- mutande - bragas
- pinze - pinzas
ALTERAZIONE DEL SOSTANTIVO
ACCRESCITIVI
- -òn (accrescitivo più usato)
- -azo
- -acho
- -ote
DISPREGIATIVI
- -aso
- -astro
- -ucho
- -uco
- -uza
DIMINUTIVI
- -ito (denota dimensioni)
- -illo
- -ico (denota grazia)
- -uelo ” “
ACCRESCITIVI
- -ona
- -aza
- -acha
- -ota
DISPREGIATIVI
- -asa
- -astra
- -ucho
- -uco
- -uza
DIMINUTIVI
- -ita
- -illa
- -ica
- -uela
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Maggio 9, 2008 a 1:54 pm (Uncategorized)
Tags: articolo, articolo determinativo, articolo indeterminativo, spagnolo
Come in italiano anche lo spagnolo ha due tipi di articolo:
- Determinativo: indica una cosa ben definita.
- Indeterminativo: indica una cosa generica.
- L’articolo Determinativo:
Maschile singolare
EL
Maschile plurale
LOS
Femminile singolare
LA
Femminile plurale
LAS
Neutro
LO (l’articolo LO si usa con gli aggettivi, i pronomi possessivi e gli avverbi presi come sostantivi in senso generico o astratto. Non ha plurale
LO+AGGETTIVO
LO guapa que eres!
LO+AVVERBIO
LO bien que baila!
LO+PRONOME POSSESSIVO
LO mìo vale mas que lo tuyo.
LO preceduto dalla preposizione A lo si usa in sostituzione di COMO.
LO+QUE corrisponde alla preposizione italiana ciò che, quello che.
Lo spagnolo ha solo due preposizioni articolate:
Se l’articolo è parte di un nome , preposizione e alrticolo si scrivono separatamente: “El puerto de El Ferrol..”
L’ARTICOLO DETERMINATIVO SI USA DAVANTI:
- ai nomi che denotano una gerarchia:doctor, general, profesor, ecc.
- ai giorni della settimana.
- davanti a por ciento e simili
- dopo l’aggettivo TODO (non si usa quando TODO generalizza l’oggetto (tutti i bambini sono belli)
- ai numerali
- con certe qualità che seguono il verbo TENER (Consuelo tiene el pelo rubio y los ojos azules)
- per indicare l’età e il tempo trascorso
- con i nomi dei mari, fiumi, laghi, monti, ecc.
- nelle formule di saluto
- nei complementi di moto a luogo e stato in luogo (Ir al campo)
- con gli alias
- con le date
- espressioni di peso o misura
- con i punti cardinali
L’ARTICOLO DETERMINATIVO NON SI USA :
- nomi geografici
- quando il sostantivo è preceduto da un aggettivo possessivo
- con i nomi di mesi, stagioni e feste davanti ai numerali che indicano date (En mayo vadi a Santader)
- quando più sostantivi si riferiscono ad un terzo, l’articolosi mette solo davanti al primo.
- davanti a espressioni che indicano periodi di tempo.
- dinnanzi a nomi propri e a cognomi
- nei cognomi si usa l’articolo : nel linguaggio forense, quando li usiamo al plurale, con cognomi di donna per determinarne il sesso, nel caso di alcuni personaggi famosi e con i soprannomi di artisti famosi
———————————————————————————–
- L’articolo indeterminativo
Maschile singolare
UN
Maschile plurale
UNOS
Femminile singolare
UNA
Femminile plurale
UNAS
L’ARTICOLO INDETERMINATIVO SI USA:
- davanti ai numeri col significato circa, approssimativamente,
- con valore enfatico (Manuel es un Schumacher)
L’ARTICOLO INDETERMINATIVO NON SI USA CON:
- OTRO altro
- CIERTO certo
- CUALQUIERA qualsiasi
- SEMEJANTE simile
- CUARTO quarto (ora)
Davavanti ai nomi femminili singolari che iniziano per A tonica (à , hà) si usano gli articoli maschili EL, UN.
L’articolo partitivo indica una parte indeterminata e imprecisa di un tutto, in spagnolo, di solito non si usa
“COMO CARNE” (mangio della carne)
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Maggio 6, 2008 a 8:45 pm (Uncategorized)
Tags: articolo, parole tronche, piane, sdrucciole, spagnolo
Premessa:
In spagnolo si usa solo l’accento acuto (é)
Secondo il posto occupato dalla sillaba tonica la parola sarà tronca, piana, sdrucciola, bisdrucciola.
- parola tronca: accento sull’ultima sillaba;
- parla piana: accento sulla penultima sillaba;
- parola sdrucciola: accento sulla terzultima sillaba;
- parola bisdrucciola: accento sulla quartultima sillaba.
L’accento si mette sulla sillaba tonica sempre nelle parole sdrucciole e bisdrucciole, in quelle tronche e piane solo in alcuni casi:
- Parole tronche: le parole terminanti per VOCALE , -N o -S, sono di solito piane, quando si trovano ad essere tronche vogliono l’accento. (café, inglés,..)
- Parole piane: le parole terminanti per CONSONANTE inclusa la Y, tranne -N e -S, sono solitamente tronche, se, per eccezione si trovano ad essere piane, vogliono l’accento. (azùcar, débil,..)
In spagnolo, esistono altri due tipi di accento:
- GRAMMATICALE: ovvero quello che si pone su alcune parole per distinguerle da altre uguali, omofone o omografe: (él: pron.pers. -lui-) (el: articolo - il-)
- RETORICO: ovvero quello che si pone su alcune parole, che di norma non lo richiedono ma che lo prendono se usate nelle interrogazioni, esclamazioni, nelle interrogative, dirette e indirette.
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Maggio 6, 2008 a 8:16 pm (Uncategorized)
Tags: consonanti, ortografia, spagnolo, vocali
VOCALI
Le uniche vocali che possono dare grattacapi nell’ortografia sono la -i e la -u
La -i è rappresentata graficamente anche dalla lettera -y che si usa solo:
- quando è congiunzione: agua y vino.
- quando è preceduta da vocale, è finale di parola: Uruguay
- quando è tra due vocali ed è atona:
La -u si può scrivere anche con la dieresi ü solo quando segue una -g e precede -e o -i. (pingüino)
CONSONANTI
In spagnolo la pronuncia della -v si confonde con quella della -b
Si scrivono con B:
- i verbi terminanti con -bir o -buir (recibir, escribir, subir,..)
- i verbi beber e deber e tutti quelli terminanti in -aber, tranne precaver
- le desinenze -aba, -abas,-aba, -àbamos, -abais, -aban dell’imperfetto indicativo dei verbi della prima coniugazione (terminanti in -ar) (lavaban, amaban, hablabla)
- l’imperfetto indicativo del verbo IR (iba, ibas, iba, ibamos, ibais, iban)
- le parole che cominciano con bibl-, bu-, bur-, bus- (biblioteca, buque, burla, busto)
- gli aggettivi terminanti in -bundo, -bunda e i sostantivi in -biblidad (vagabundo, meditabunda, posibilidad,..)
- tutte le parole in cui la B- un’altra consonante. ( nombre, sobre, brusco,..)
- le parole che iniziano in bi-, bis-, biz-
- le parole in cui la -b è preceduta dalla -m (cambio, hombre,..)
- le parole che iniziano in rab-, rib-, rob-, rub-, tranne ravenna, rival, rivera.
- le parole che iniziano per bien-, bene- (benefico, bienestar,..)
- le parole che iniziano per bea-, tranne le forme del verbo VER.
Si scrivono con V:
- tutte le desinenze dei passati remoti dei verbi estar, andar, tener, tranne hube, hubiese, hubiera, hubiere.
- il presente indicativo, congiuntivo e imperativo del verbo IR
- le parole che iniziano per vice-, villa-, villar- tranne billar, billas, billarda, bicéfalo, bicerra, bìceps.
- gli aggettivi terminanti in -avo, -ava, -ave, - evo, -eva, -eve, -ivo, -iva tranne àrabe.
- le parole in cui -v è preceduta da b-, -n.
- le parole terminanti in -viro, -vira, -ìvoro, - ìvora tranne vìbora.
- le parole che iniziano per LL
La H è muta, si usa:
- tutti i tempi dei verbi haber, hacer, hablar, honrar, hallar, huir, habitar, hartar, herir, hospedalar, helar, hilar.
- le parole che iniziano per ia-, ie-, io-, ue-, ui-. (hiato, hielo, hueso,…)
- le parole che iniziano per olg- tranne Olga.
La G e la J:
Spesso, la doppia S italiana in spagnolo corrisponde a J
Se seguite da A o I la G e la J hanno lo stesso suono.
Si scrive G:
- le parole che iniziano per geo-, legi-, gest-
- le parole terminanti per -gia, -gio, -gìa, -giòn, -gismo, -gésimo tranne bujìa, herejìa, espejismo, salvajismo, apolejìa, hemiplejìa, monjìo, canonjìa, crujìa.
Si scrive J:
- i tempi irregolari in cui entrano i suoni -je, -ji dei verbi i cui infiniti non hanno ne G ne J
- i verbi terminanti in -jear
- le parole terminanti in -jero
- le parole che iniziano per -aje, eje.
Si scrive M:
- davanti a -b e -p
- davanti a -n tranne i composti delle preposizioni en-, in-, con-, e sin-
- alla fine di alcune parole provenienti da altre lingue.
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Maggio 6, 2008 a 5:15 pm (Uncategorized)
- CC: si trova solo davanti alle vocali -e, -i , la prima C fa sillaba con la vocale precedente e suona come K (cane) la seconda ha un suono interdentale (centro).
- GN: Non si pronuncia come in Italiano, i suoni vanno separati. G/N.
- MN: Come in italiano.
- NM: Come in italiano.
- NN: Come in italiano. Si trova solo in alcune parole dove la prima N fa parte di un prefisso. (Innocuo)
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