15- Il verbo

Come in italiano, i verbi spagnoli si raggruppano in tre coniugazioni:

  1. -AR (tomar)
  2. -ER (temer)
  3. -IR (partir)

I modi verbali sono tre:

  1. INDICATIVO: presenta l’azione del verbo come qualcosa di certo, reale, affermativo.
  2. SUBJUNTIVO: è il modo dell’irrealtà, dell’incertezza, della probabilità, esprime l’azione solo come possibile o desiderabile.
  3. IMPERATIVO: è il modo del comando o esortazione ha solo un tempo (presente) ed una persona (la seconda).

I tempi verbali sono tre:

  1. PASADO o pretérito. Es. Tomé
  2. PRESENTE. Es. Tomo
  3. FUTURO. Es. Tomaré

I tempi possono essere:

  1. SEMPLICI: Presente - Pretérito perfecto simple - Pretérito imperfecto - Futuro - Condicional simple.
  2. COMPOSTI: Pretérito perfecto compuesto - Pretérito pluscuamperfecto - Pretérito anterior - Futuro perfecto - Condicional perfecto (o compuesto).

I tempi composti si formano: PARTICIPIO PASIVO + VERBO AUXILIAR.

La coniugazione del verbo varia per:

  1. NUMERO: Singolare - Plurale.
  2. PERSONA: yo - tu - él - nosotros - vosotros - ellos.
  3. VOCE: attiva - passiva.
  4. TEMPO: passato - presente - futuro.
  5. MODO: indicativo - subjuntivo - imperativo.
  6. ASPETTO: perfettivo - imperativo.

I verbi ausiliari sono:

  1. HABER: Per la forma attiva.
  2. SER: Per la forma passiva.

7- Il nome o sostantivo

Il nome o sostantivo è la parte variabile del discorso che serve ad indicare o nominare persone, aniamali e cose.

Il NOME può essere:

  • Concreto
  • Astratto

A loro volta i nomi concreti si suddividono in:

  • Comuni: si riferisce a tutti gli esseri di una stessa specie o classe senza fare distinzione.
  • Propri: indicano una persona, un animale o una cosa distinguendola o individuandola tra tutte le altre della stessa specie

A sua volta i nomi comuni possono essere:

  • Individuali
  • Colletivi
  • Semplici
  • Composti
  • Primitivi
  • Derivati

I nomi composti possono essere:

  • Nominali: se derivano da un nome
  • Aggettivali: da aggettivi
  • Verbali: da verbi

Le vocali finali più comuni dei sostantivi maschili sono:

  1. O: fanno eccezione: la mano, la dìnamo, la radio, la foto, la moto, la nao.
  2. E: fanno eccezione: barbarie, catastrofe, clase, estirpe, fiebre, noche, sangre, tarde, torre prole, e altre.

meno frequenti:

  1. U: fa eccezione: la tribu
  2. I: fanno eccezione: hurì e metròpoli
  3. Y: fa eccezione: ley

Le consonanti finali più comuni nei nomi maschili :

  1. L: fanno eccezione: la cal, la col, la miel, la sal, la càrcel, la credencial, la piel.
  2. R: fanno eccezione: fanno eccezione: la flor, la labor, la mujer, la segur, la sor, la zòster.
  3. N: fanno eccezione: la razòn, la sartén, la imagen, la salazòn, la crin.
  4. S: fanno eccezione: la bilis, la res, la tos, la crisis, la sìnteis, la tesis, la perìfrasis, la caries, la litis e in generale tutte le parole di origine greca terminanti in -IS.

meno frequenti:

  1. J: fa eccezione: la troj.
  2. X
  3. T

Appartengono al genere maschile:

  • I nomi propri di uomini e animali maschi,
  • I nomi che indicano dignità, mestiere e impieghi tradizionalmente svolti dagli uomini,
  • I nomi dei giorni, dei mesi dell’anno e dei punti cardinali,
  • I numeri e i nomi delle note musicali

Le vocali finali più comuni dei sostantivi femminili sono:

  • A: fanno eccezione: el dia, el pijama, el poeta, el pirata, el papa, el tranvìa, el delta, el panorama, el mapa, el teorema, el lema, el poema, el dilema, el drama, el telegrama e molte altre parole di origine greca terminanti per -MA.
  • E

Le consonanti finali più comuni sono:

  • D: fanno eccezione: el abad, el alud, el ataùd, el laùd, el adalid, el àspid, el césped, el talmud, el sud e pochi altri.
  • Z: fanno eccezione: el albornoz, el arroz, el pez, el barniz, el alféres, el rapaz, el capuz, el antifaz, el matiz e pochi altri.

Caratteristico della terminazione del sostantivo femminile è il gruppo ION

Appartengono al genere femminile:

  • i nomi propri di donne e animali femmine,
  • I nomi che indicano dignità, mestiere e impieghi tradizionalmente svolti da donne,
  • I nomi delle lettere dell’alfabeto,
  • I nomi delle ore,
  • I nomi delle scienze, delle arti, delle virtù

I nomi di fiumi, monti, mari, capi, laghi, vulcani, venti, isole, metalli, hanno lo stesso genere del nome generico.

Esempio:

  • EL RIO GUANDIANA
  • EL CABO BUENA ESPERANZA
  • LAS ISLAS BAHAMAS
  • ECC.

SOSTANTIVI DI GENERE AMBIGUO

  1. MAR: è FEMMINILE col significato di grande quantità.
  2. ORDEN: è FEMMINILE quando significa comando, decreto, ordine professionale, monastico, cavalleresco, ordinativo commerciale. è MASCHILE quando significa ordine sacro, architettonico, progressivo, disposizione delle cose.
  3. ARTE: è FEMMINILE quando è al plurale.
  4. MARGEN: è FEMMINILE quando indica il bordo di un corso d’acqua, quando è accompagnato da un aggettivo e quando è al plurale.
  5. DOTE: è FEMMINILE quando si riferisce alle buone qualità di una persona, è MASCHILE quando indica la quantità di <<fisches>> che prende ogni giocatore all’inizio del gioco.

LA FORMAZIONE DEL FEMMINILE

  1. I sostantivi che terminano in O formano il femminile cambiandola O in A,
  2. I sostantivi che terminano per consonante formano il femminile aggiungendo una A.
  3. Molti sostantivi che terminano in E non cambiano al femminile, cantante, cliente, estudiante, ecc.
  4. Alcuni sostantivi formano il femminile con la terminazione in -INA el rey- la reina, héroe-heroìna, gallo-gallina.
  5. Alcuni sostantivi terminanti in -dor o -tor formano il femminile con la terminazione in -triz: el emperador –> la emperatriz, el actor –> la actriz.
  6. Alcuni sostsantivi, come in italiano hanno il femminile irregolare:

el padre la madre

el hombre la mujer

el marido la esposa

el caballo la yegua

el toro la vaca

el caballero la dama

LA FORMAZIONE DEL PLURALE

  • Vocale non accentata: +S
  • Consonante o Y: +ES
  • à - é - ò: +S
  • ì - ù: +ES
  • Z - X: si sostituisce Z con C +ES
  • Parola tronca o monosillaba terminante in S: +ES

Il plurale dei nomi composti si forma modificando al plurale il secondo elemento. Così come in italiano, alcuni sostantivi si usano solo al plurale:

  1. dintorni - afueras
  2. mutande - bragas
  3. pinze - pinzas

ALTERAZIONE DEL SOSTANTIVO

  • MASCHILE

ACCRESCITIVI

  1. -òn (accrescitivo più usato)
  2. -azo
  3. -acho
  4. -ote

DISPREGIATIVI

  1. -aso
  2. -astro
  3. -ucho
  4. -uco
  5. -uza

DIMINUTIVI

  1. -ito (denota dimensioni)
  2. -illo
  3. -ico (denota grazia)
  4. -uelo ” “
  • FEMMINILE

ACCRESCITIVI

  1. -ona
  2. -aza
  3. -acha
  4. -ota

DISPREGIATIVI

  1. -asa
  2. -astra
  3. -ucho
  4. -uco
  5. -uza

DIMINUTIVI

  1. -ita
  2. -illa
  3. -ica
  4. -uela

6-L’articolo

Come in italiano anche lo spagnolo ha due tipi di articolo:

  1. Determinativo: indica una cosa ben definita.
  2. Indeterminativo: indica una cosa generica.
  • L’articolo Determinativo:

Maschile singolare

EL

Maschile plurale

LOS

Femminile singolare

LA

Femminile plurale

LAS

Neutro

LO (l’articolo LO si usa con gli aggettivi, i pronomi possessivi e gli avverbi presi come sostantivi in senso generico o astratto. Non ha plurale

LO+AGGETTIVO

LO guapa que eres!

LO+AVVERBIO

LO bien que baila!

LO+PRONOME POSSESSIVO

LO mìo vale mas que lo tuyo.

LO preceduto dalla preposizione A lo si usa in sostituzione di COMO.

LO+QUE corrisponde alla preposizione italiana ciò che, quello che.

Lo spagnolo ha solo due preposizioni articolate:

  • AL : A+EL
  • DEL: DE+ EL

Se l’articolo è parte di un nome , preposizione e alrticolo si scrivono separatamente: “El puerto de El Ferrol..”

L’ARTICOLO DETERMINATIVO SI USA DAVANTI:

  • ai nomi che denotano una gerarchia:doctor, general, profesor, ecc.
  • ai giorni della settimana.
  • davanti a por ciento e simili
  • dopo l’aggettivo TODO (non si usa quando TODO generalizza l’oggetto (tutti i bambini sono belli)
  • ai numerali
  • con certe qualità che seguono il verbo TENER (Consuelo tiene el pelo rubio y los ojos azules)
  • per indicare l’età e il tempo trascorso
  • con i nomi dei mari, fiumi, laghi, monti, ecc.
  • nelle formule di saluto
  • nei complementi di moto a luogo e stato in luogo (Ir al campo)
  • con gli alias
  • con le date
  • espressioni di peso o misura
  • con i punti cardinali

L’ARTICOLO DETERMINATIVO NON SI USA :

  • nomi geografici
  • quando il sostantivo è preceduto da un aggettivo possessivo
  • con i nomi di mesi, stagioni e feste davanti ai numerali che indicano date (En mayo vadi a Santader)
  • quando più sostantivi si riferiscono ad un terzo, l’articolosi mette solo davanti al primo.
  • davanti a espressioni che indicano periodi di tempo.
  • dinnanzi a nomi propri e a cognomi
  • nei cognomi si usa l’articolo : nel linguaggio forense, quando li usiamo al plurale, con cognomi di donna per determinarne il sesso, nel caso di alcuni personaggi famosi e con i soprannomi di artisti famosi

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  • L’articolo indeterminativo

Maschile singolare

UN

Maschile plurale

UNOS

Femminile singolare

UNA

Femminile plurale

UNAS

L’ARTICOLO INDETERMINATIVO SI USA:

  • davanti ai numeri col significato circa, approssimativamente,
  • con valore enfatico (Manuel es un Schumacher)

L’ARTICOLO INDETERMINATIVO NON SI USA CON:

  • OTRO altro
  • CIERTO certo
  • CUALQUIERA qualsiasi
  • SEMEJANTE simile
  • CUARTO quarto (ora)

Davavanti ai nomi femminili singolari che iniziano per A tonica (à , hà) si usano gli articoli maschili EL, UN.

L’articolo partitivo indica una parte indeterminata e imprecisa di un tutto, in spagnolo, di solito non si usa

“COMO CARNE” (mangio della carne)

5-L’accento

Premessa:

In spagnolo si usa solo l’accento acuto (é)

Secondo il posto occupato dalla sillaba tonica la parola sarà tronca, piana, sdrucciola, bisdrucciola.

  1. parola tronca: accento sull’ultima sillaba;
  2. parla piana: accento sulla penultima sillaba;
  3. parola sdrucciola: accento sulla terzultima sillaba;
  4. parola bisdrucciola: accento sulla quartultima sillaba.

L’accento si mette sulla sillaba tonica sempre nelle parole sdrucciole e bisdrucciole, in quelle tronche e piane solo in alcuni casi:

  • Parole tronche: le parole terminanti per VOCALE , -N o -S, sono di solito piane, quando si trovano ad essere tronche vogliono l’accento. (café, inglés,..)
  • Parole piane: le parole terminanti per CONSONANTE inclusa la Y, tranne -N e -S, sono solitamente tronche, se, per eccezione si trovano ad essere piane, vogliono l’accento. (azùcar, débil,..)

In spagnolo, esistono altri due tipi di accento:

  1. GRAMMATICALE: ovvero quello che si pone su alcune parole per distinguerle da altre uguali, omofone o omografe: (él: pron.pers. -lui-) (el: articolo - il-)
  2. RETORICO: ovvero quello che si pone su alcune parole, che di norma non lo richiedono ma che lo prendono se usate nelle interrogazioni, esclamazioni, nelle interrogative, dirette e indirette.

4- Ortografia delle vocali e delle consonanti omofone.

VOCALI

Le uniche vocali che possono dare grattacapi nell’ortografia sono la -i e la -u

La -i è rappresentata graficamente anche dalla lettera -y che si usa solo:

  • quando è congiunzione: agua y vino.
  • quando è preceduta da vocale, è finale di parola: Uruguay
  • quando è tra due vocali ed è atona:

La -u si può scrivere anche con la dieresi ü solo quando segue una -g e precede -e o -i. (pingüino)

CONSONANTI

In spagnolo la pronuncia della -v si confonde con quella della -b

Si scrivono con B:

  • i verbi terminanti con -bir o -buir (recibir, escribir, subir,..)
  • i verbi beber e deber e tutti quelli terminanti in -aber, tranne precaver
  • le desinenze -aba, -abas,-aba, -àbamos, -abais, -aban dell’imperfetto indicativo dei verbi della prima coniugazione (terminanti in -ar) (lavaban, amaban, hablabla)
  • l’imperfetto indicativo del verbo IR (iba, ibas, iba, ibamos, ibais, iban)
  • le parole che cominciano con bibl-, bu-, bur-, bus- (biblioteca, buque, burla, busto)
  • gli aggettivi terminanti in -bundo, -bunda e i sostantivi in -biblidad (vagabundo, meditabunda, posibilidad,..)
  • tutte le parole in cui la B- un’altra consonante. ( nombre, sobre, brusco,..)
  • le parole che iniziano in bi-, bis-, biz-
  • le parole in cui la -b è preceduta dalla -m (cambio, hombre,..)
  • le parole che iniziano in rab-, rib-, rob-, rub-, tranne ravenna, rival, rivera.
  • le parole che iniziano per bien-, bene- (benefico, bienestar,..)
  • le parole che iniziano per bea-, tranne le forme del verbo VER.

Si scrivono con V:

  • tutte le desinenze dei passati remoti dei verbi estar, andar, tener, tranne hube, hubiese, hubiera, hubiere.
  • il presente indicativo, congiuntivo e imperativo del verbo IR
  • le parole che iniziano per vice-, villa-, villar- tranne billar, billas, billarda, bicéfalo, bicerra, bìceps.
  • gli aggettivi terminanti in -avo, -ava, -ave, - evo, -eva, -eve, -ivo, -iva tranne àrabe.
  • le parole in cui -v è preceduta da b-, -n.
  • le parole terminanti in -viro, -vira, -ìvoro, - ìvora tranne vìbora.
  • le parole che iniziano per LL

La H è muta, si usa:

  • tutti i tempi dei verbi haber, hacer, hablar, honrar, hallar, huir, habitar, hartar, herir, hospedalar, helar, hilar.
  • le parole che iniziano per ia-, ie-, io-, ue-, ui-. (hiato, hielo, hueso,…)
  • le parole che iniziano per olg- tranne Olga.

La G e la J:

Spesso, la doppia S italiana in spagnolo corrisponde a J

Se seguite da A o I la G e la J hanno lo stesso suono.

Si scrive G:

  • le parole che iniziano per geo-, legi-, gest-
  • le parole terminanti per -gia, -gio, -gìa, -giòn, -gismo, -gésimo tranne bujìa, herejìa, espejismo, salvajismo, apolejìa, hemiplejìa, monjìo, canonjìa, crujìa.

Si scrive J:

  • i tempi irregolari in cui entrano i suoni -je, -ji dei verbi i cui infiniti non hanno ne G ne J
  • i verbi terminanti in -jear
  • le parole terminanti in -jero
  • le parole che iniziano per -aje, eje.

Si scrive M:

  • davanti a -b e -p
  • davanti a -n tranne i composti delle preposizioni en-, in-, con-, e sin-
  • alla fine di alcune parole provenienti da altre lingue.

1-Introduzione

Salve!

Non so a chi possa interessare, ma raccoglierò su questo blog le lezioni, gli appunti e i dubbi che mi porteranno il 20 Giugno a sostenere l’esame di Lingua Spagnola, lo faccio più che altro come ripasso, per meglio memorizzare le informazioni.

Odio lo Spagnolo!