Giugno 9, 2008 a 1:24 pm (Uncategorized)
Tags: spagnolo, verbo, ar, er, ir, tomar, temer, partir, indicativo, subjuntivo, imperativo, pasado, presente, futuro, simple, compuesto, condicional, participio
Come in italiano, i verbi spagnoli si raggruppano in tre coniugazioni:
- -AR (tomar)
- -ER (temer)
- -IR (partir)
I modi verbali sono tre:
- INDICATIVO: presenta l’azione del verbo come qualcosa di certo, reale, affermativo.
- SUBJUNTIVO: è il modo dell’irrealtà, dell’incertezza, della probabilità, esprime l’azione solo come possibile o desiderabile.
- IMPERATIVO: è il modo del comando o esortazione ha solo un tempo (presente) ed una persona (la seconda).
I tempi verbali sono tre:
- PASADO o pretérito. Es. Tomé
- PRESENTE. Es. Tomo
- FUTURO. Es. Tomaré
I tempi possono essere:
- SEMPLICI: Presente - Pretérito perfecto simple - Pretérito imperfecto - Futuro - Condicional simple.
- COMPOSTI: Pretérito perfecto compuesto - Pretérito pluscuamperfecto - Pretérito anterior - Futuro perfecto - Condicional perfecto (o compuesto).
I tempi composti si formano: PARTICIPIO PASIVO + VERBO AUXILIAR.
La coniugazione del verbo varia per:
- NUMERO: Singolare - Plurale.
- PERSONA: yo - tu - él - nosotros - vosotros - ellos.
- VOCE: attiva - passiva.
- TEMPO: passato - presente - futuro.
- MODO: indicativo - subjuntivo - imperativo.
- ASPETTO: perfettivo - imperativo.
I verbi ausiliari sono:
- HABER: Per la forma attiva.
- SER: Per la forma passiva.
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Maggio 23, 2008 a 8:23 pm (Uncategorized)
Tags: spagnolo, nome, sostantivo, alterazione sostantivo, formazione plurale, formazione femminile
Il nome o sostantivo è la parte variabile del discorso che serve ad indicare o nominare persone, aniamali e cose.
Il NOME può essere:
A loro volta i nomi concreti si suddividono in:
- Comuni: si riferisce a tutti gli esseri di una stessa specie o classe senza fare distinzione.
- Propri: indicano una persona, un animale o una cosa distinguendola o individuandola tra tutte le altre della stessa specie
A sua volta i nomi comuni possono essere:
- Individuali
- Colletivi
- Semplici
- Composti
- Primitivi
- Derivati
I nomi composti possono essere:
- Nominali: se derivano da un nome
- Aggettivali: da aggettivi
- Verbali: da verbi
Le vocali finali più comuni dei sostantivi maschili sono:
- O: fanno eccezione: la mano, la dìnamo, la radio, la foto, la moto, la nao.
- E: fanno eccezione: barbarie, catastrofe, clase, estirpe, fiebre, noche, sangre, tarde, torre prole, e altre.
meno frequenti:
- U: fa eccezione: la tribu
- I: fanno eccezione: hurì e metròpoli
- Y: fa eccezione: ley
Le consonanti finali più comuni nei nomi maschili :
- L: fanno eccezione: la cal, la col, la miel, la sal, la càrcel, la credencial, la piel.
- R: fanno eccezione: fanno eccezione: la flor, la labor, la mujer, la segur, la sor, la zòster.
- N: fanno eccezione: la razòn, la sartén, la imagen, la salazòn, la crin.
- S: fanno eccezione: la bilis, la res, la tos, la crisis, la sìnteis, la tesis, la perìfrasis, la caries, la litis e in generale tutte le parole di origine greca terminanti in -IS.
meno frequenti:
- J: fa eccezione: la troj.
- X
- T
Appartengono al genere maschile:
- I nomi propri di uomini e animali maschi,
- I nomi che indicano dignità, mestiere e impieghi tradizionalmente svolti dagli uomini,
- I nomi dei giorni, dei mesi dell’anno e dei punti cardinali,
- I numeri e i nomi delle note musicali
Le vocali finali più comuni dei sostantivi femminili sono:
- A: fanno eccezione: el dia, el pijama, el poeta, el pirata, el papa, el tranvìa, el delta, el panorama, el mapa, el teorema, el lema, el poema, el dilema, el drama, el telegrama e molte altre parole di origine greca terminanti per -MA.
- E
Le consonanti finali più comuni sono:
- D: fanno eccezione: el abad, el alud, el ataùd, el laùd, el adalid, el àspid, el césped, el talmud, el sud e pochi altri.
- Z: fanno eccezione: el albornoz, el arroz, el pez, el barniz, el alféres, el rapaz, el capuz, el antifaz, el matiz e pochi altri.
Caratteristico della terminazione del sostantivo femminile è il gruppo ION
Appartengono al genere femminile:
- i nomi propri di donne e animali femmine,
- I nomi che indicano dignità, mestiere e impieghi tradizionalmente svolti da donne,
- I nomi delle lettere dell’alfabeto,
- I nomi delle ore,
- I nomi delle scienze, delle arti, delle virtù
I nomi di fiumi, monti, mari, capi, laghi, vulcani, venti, isole, metalli, hanno lo stesso genere del nome generico.
Esempio:
- EL RIO GUANDIANA
- EL CABO BUENA ESPERANZA
- LAS ISLAS BAHAMAS
- ECC.
SOSTANTIVI DI GENERE AMBIGUO
- MAR: è FEMMINILE col significato di grande quantità.
- ORDEN: è FEMMINILE quando significa comando, decreto, ordine professionale, monastico, cavalleresco, ordinativo commerciale. è MASCHILE quando significa ordine sacro, architettonico, progressivo, disposizione delle cose.
- ARTE: è FEMMINILE quando è al plurale.
- MARGEN: è FEMMINILE quando indica il bordo di un corso d’acqua, quando è accompagnato da un aggettivo e quando è al plurale.
- DOTE: è FEMMINILE quando si riferisce alle buone qualità di una persona, è MASCHILE quando indica la quantità di <<fisches>> che prende ogni giocatore all’inizio del gioco.
LA FORMAZIONE DEL FEMMINILE
- I sostantivi che terminano in O formano il femminile cambiandola O in A,
- I sostantivi che terminano per consonante formano il femminile aggiungendo una A.
- Molti sostantivi che terminano in E non cambiano al femminile, cantante, cliente, estudiante, ecc.
- Alcuni sostantivi formano il femminile con la terminazione in -INA el rey- la reina, héroe-heroìna, gallo-gallina.
- Alcuni sostantivi terminanti in -dor o -tor formano il femminile con la terminazione in -triz: el emperador –> la emperatriz, el actor –> la actriz.
- Alcuni sostsantivi, come in italiano hanno il femminile irregolare:
el padre la madre
el hombre la mujer
el marido la esposa
el caballo la yegua
el toro la vaca
el caballero la dama
LA FORMAZIONE DEL PLURALE
- Vocale non accentata: +S
- Consonante o Y: +ES
- à - é - ò: +S
- ì - ù: +ES
- Z - X: si sostituisce Z con C +ES
- Parola tronca o monosillaba terminante in S: +ES
Il plurale dei nomi composti si forma modificando al plurale il secondo elemento. Così come in italiano, alcuni sostantivi si usano solo al plurale:
- dintorni - afueras
- mutande - bragas
- pinze - pinzas
ALTERAZIONE DEL SOSTANTIVO
ACCRESCITIVI
- -òn (accrescitivo più usato)
- -azo
- -acho
- -ote
DISPREGIATIVI
- -aso
- -astro
- -ucho
- -uco
- -uza
DIMINUTIVI
- -ito (denota dimensioni)
- -illo
- -ico (denota grazia)
- -uelo ” “
ACCRESCITIVI
- -ona
- -aza
- -acha
- -ota
DISPREGIATIVI
- -asa
- -astra
- -ucho
- -uco
- -uza
DIMINUTIVI
- -ita
- -illa
- -ica
- -uela
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Maggio 9, 2008 a 1:54 pm (Uncategorized)
Tags: articolo, articolo determinativo, articolo indeterminativo, spagnolo
Come in italiano anche lo spagnolo ha due tipi di articolo:
- Determinativo: indica una cosa ben definita.
- Indeterminativo: indica una cosa generica.
- L’articolo Determinativo:
Maschile singolare
EL
Maschile plurale
LOS
Femminile singolare
LA
Femminile plurale
LAS
Neutro
LO (l’articolo LO si usa con gli aggettivi, i pronomi possessivi e gli avverbi presi come sostantivi in senso generico o astratto. Non ha plurale
LO+AGGETTIVO
LO guapa que eres!
LO+AVVERBIO
LO bien que baila!
LO+PRONOME POSSESSIVO
LO mìo vale mas que lo tuyo.
LO preceduto dalla preposizione A lo si usa in sostituzione di COMO.
LO+QUE corrisponde alla preposizione italiana ciò che, quello che.
Lo spagnolo ha solo due preposizioni articolate:
Se l’articolo è parte di un nome , preposizione e alrticolo si scrivono separatamente: “El puerto de El Ferrol..”
L’ARTICOLO DETERMINATIVO SI USA DAVANTI:
- ai nomi che denotano una gerarchia:doctor, general, profesor, ecc.
- ai giorni della settimana.
- davanti a por ciento e simili
- dopo l’aggettivo TODO (non si usa quando TODO generalizza l’oggetto (tutti i bambini sono belli)
- ai numerali
- con certe qualità che seguono il verbo TENER (Consuelo tiene el pelo rubio y los ojos azules)
- per indicare l’età e il tempo trascorso
- con i nomi dei mari, fiumi, laghi, monti, ecc.
- nelle formule di saluto
- nei complementi di moto a luogo e stato in luogo (Ir al campo)
- con gli alias
- con le date
- espressioni di peso o misura
- con i punti cardinali
L’ARTICOLO DETERMINATIVO NON SI USA :
- nomi geografici
- quando il sostantivo è preceduto da un aggettivo possessivo
- con i nomi di mesi, stagioni e feste davanti ai numerali che indicano date (En mayo vadi a Santader)
- quando più sostantivi si riferiscono ad un terzo, l’articolosi mette solo davanti al primo.
- davanti a espressioni che indicano periodi di tempo.
- dinnanzi a nomi propri e a cognomi
- nei cognomi si usa l’articolo : nel linguaggio forense, quando li usiamo al plurale, con cognomi di donna per determinarne il sesso, nel caso di alcuni personaggi famosi e con i soprannomi di artisti famosi
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- L’articolo indeterminativo
Maschile singolare
UN
Maschile plurale
UNOS
Femminile singolare
UNA
Femminile plurale
UNAS
L’ARTICOLO INDETERMINATIVO SI USA:
- davanti ai numeri col significato circa, approssimativamente,
- con valore enfatico (Manuel es un Schumacher)
L’ARTICOLO INDETERMINATIVO NON SI USA CON:
- OTRO altro
- CIERTO certo
- CUALQUIERA qualsiasi
- SEMEJANTE simile
- CUARTO quarto (ora)
Davavanti ai nomi femminili singolari che iniziano per A tonica (à , hà) si usano gli articoli maschili EL, UN.
L’articolo partitivo indica una parte indeterminata e imprecisa di un tutto, in spagnolo, di solito non si usa
“COMO CARNE” (mangio della carne)
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Maggio 6, 2008 a 8:45 pm (Uncategorized)
Tags: articolo, parole tronche, piane, sdrucciole, spagnolo
Premessa:
In spagnolo si usa solo l’accento acuto (é)
Secondo il posto occupato dalla sillaba tonica la parola sarà tronca, piana, sdrucciola, bisdrucciola.
- parola tronca: accento sull’ultima sillaba;
- parla piana: accento sulla penultima sillaba;
- parola sdrucciola: accento sulla terzultima sillaba;
- parola bisdrucciola: accento sulla quartultima sillaba.
L’accento si mette sulla sillaba tonica sempre nelle parole sdrucciole e bisdrucciole, in quelle tronche e piane solo in alcuni casi:
- Parole tronche: le parole terminanti per VOCALE , -N o -S, sono di solito piane, quando si trovano ad essere tronche vogliono l’accento. (café, inglés,..)
- Parole piane: le parole terminanti per CONSONANTE inclusa la Y, tranne -N e -S, sono solitamente tronche, se, per eccezione si trovano ad essere piane, vogliono l’accento. (azùcar, débil,..)
In spagnolo, esistono altri due tipi di accento:
- GRAMMATICALE: ovvero quello che si pone su alcune parole per distinguerle da altre uguali, omofone o omografe: (él: pron.pers. -lui-) (el: articolo - il-)
- RETORICO: ovvero quello che si pone su alcune parole, che di norma non lo richiedono ma che lo prendono se usate nelle interrogazioni, esclamazioni, nelle interrogative, dirette e indirette.
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Maggio 6, 2008 a 8:16 pm (Uncategorized)
Tags: consonanti, ortografia, spagnolo, vocali
VOCALI
Le uniche vocali che possono dare grattacapi nell’ortografia sono la -i e la -u
La -i è rappresentata graficamente anche dalla lettera -y che si usa solo:
- quando è congiunzione: agua y vino.
- quando è preceduta da vocale, è finale di parola: Uruguay
- quando è tra due vocali ed è atona:
La -u si può scrivere anche con la dieresi ü solo quando segue una -g e precede -e o -i. (pingüino)
CONSONANTI
In spagnolo la pronuncia della -v si confonde con quella della -b
Si scrivono con B:
- i verbi terminanti con -bir o -buir (recibir, escribir, subir,..)
- i verbi beber e deber e tutti quelli terminanti in -aber, tranne precaver
- le desinenze -aba, -abas,-aba, -àbamos, -abais, -aban dell’imperfetto indicativo dei verbi della prima coniugazione (terminanti in -ar) (lavaban, amaban, hablabla)
- l’imperfetto indicativo del verbo IR (iba, ibas, iba, ibamos, ibais, iban)
- le parole che cominciano con bibl-, bu-, bur-, bus- (biblioteca, buque, burla, busto)
- gli aggettivi terminanti in -bundo, -bunda e i sostantivi in -biblidad (vagabundo, meditabunda, posibilidad,..)
- tutte le parole in cui la B- un’altra consonante. ( nombre, sobre, brusco,..)
- le parole che iniziano in bi-, bis-, biz-
- le parole in cui la -b è preceduta dalla -m (cambio, hombre,..)
- le parole che iniziano in rab-, rib-, rob-, rub-, tranne ravenna, rival, rivera.
- le parole che iniziano per bien-, bene- (benefico, bienestar,..)
- le parole che iniziano per bea-, tranne le forme del verbo VER.
Si scrivono con V:
- tutte le desinenze dei passati remoti dei verbi estar, andar, tener, tranne hube, hubiese, hubiera, hubiere.
- il presente indicativo, congiuntivo e imperativo del verbo IR
- le parole che iniziano per vice-, villa-, villar- tranne billar, billas, billarda, bicéfalo, bicerra, bìceps.
- gli aggettivi terminanti in -avo, -ava, -ave, - evo, -eva, -eve, -ivo, -iva tranne àrabe.
- le parole in cui -v è preceduta da b-, -n.
- le parole terminanti in -viro, -vira, -ìvoro, - ìvora tranne vìbora.
- le parole che iniziano per LL
La H è muta, si usa:
- tutti i tempi dei verbi haber, hacer, hablar, honrar, hallar, huir, habitar, hartar, herir, hospedalar, helar, hilar.
- le parole che iniziano per ia-, ie-, io-, ue-, ui-. (hiato, hielo, hueso,…)
- le parole che iniziano per olg- tranne Olga.
La G e la J:
Spesso, la doppia S italiana in spagnolo corrisponde a J
Se seguite da A o I la G e la J hanno lo stesso suono.
Si scrive G:
- le parole che iniziano per geo-, legi-, gest-
- le parole terminanti per -gia, -gio, -gìa, -giòn, -gismo, -gésimo tranne bujìa, herejìa, espejismo, salvajismo, apolejìa, hemiplejìa, monjìo, canonjìa, crujìa.
Si scrive J:
- i tempi irregolari in cui entrano i suoni -je, -ji dei verbi i cui infiniti non hanno ne G ne J
- i verbi terminanti in -jear
- le parole terminanti in -jero
- le parole che iniziano per -aje, eje.
Si scrive M:
- davanti a -b e -p
- davanti a -n tranne i composti delle preposizioni en-, in-, con-, e sin-
- alla fine di alcune parole provenienti da altre lingue.
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Maggio 6, 2008 a 2:08 pm (Uncategorized)
Tags: esame, fabio bragaglia, giovanna scocozza, lingua, spagnolo, università, università stranieri perugia
Salve!
Non so a chi possa interessare, ma raccoglierò su questo blog le lezioni, gli appunti e i dubbi che mi porteranno il 20 Giugno a sostenere l’esame di Lingua Spagnola, lo faccio più che altro come ripasso, per meglio memorizzare le informazioni.
Odio lo Spagnolo!
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